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Vizi e scandali all’orizzonte

Riflessione in pausa – Egidio Chiarella - La società di oggi, ben attrezzata tecnicamente e culturalmente, comincia a perdere colpi. Perché questo crepuscolo del cuore? L’uomo si è davvero seduto e distratto com’è non ama più leggere nella profondità delle cose. Dimentica si essere cristiano e dinnanzi all’infinità di vizi che conquistano un individuo senza alcuno sforzo non alza nessun tipo di scudo, opposizione zero. Semaforo sempre verde!

Un qualsiasi vizio del giorno, anche se scompagina il valore naturale della realtà in cui si vive, può passare indisturbato. Qualche deputato, magari cattolico, penserà a farlo diventare un disegno di legge, tradendo di fatto il suo battesimo. La teologia del Signore, dinnanzi ad una comunità allentata rispetto a questo clima, così risponde:

“Oggi stiamo vivendo in un tempo in cui si assiste alla “rottamazione” del veicolo costruito da Dio, per Cristo, nello Spirito Santo. In verità altri veicoli non esistono, perché altri veicoli non liberano dai vizi. Negli altri veicoli si rimane nei cataloghi dei vizi. L’invenzione più “bella” l’hanno pensata proprio i cristiani. Hanno abolito ogni veicolo, perché hanno abolito la strada stretta, perché hanno abolito l’inferno. Nel Paradiso non si va più per conversione, ma per natura. Siamo uomini, siamo salvi”.

La società stessa è diventata inerme. Non reagisce più dinnanzi a tanti giovani che muoiono per droga fuori e dentro le discoteche o davanti a qualche pub come in questi giorni, lasciando troppo spesso per strada la loro gioventù. A tutto questo seguono di solito giorni di forte impatto emotivo. Si muove alcune volte anche la politica nei suoi vari livelli. Si coinvolgono emotivamente migliaia di persone, qualche notizia di cronaca, poi il nulla. E come se si aspettasse, senza accorgersene, il prossimo turno.

La nota teologica scelta come riferimento immagina con sofferenza un uomo senza Dio o comunque un essere umano che trova le sue ragioni ogni qualvolta che non rispetta le leggi del Signore. Ma ci possono essere ragioni terrene dinnanzi ad un tradimento della Parola? Non si diventa forse per un attimo come coloro che hanno fatto del relativismo la loro vita, la strada principale del vivere quotidiano?

vizi 2Non si vuole esagerare, ma molti credenti più volte provano a giustificare i propri errori, senza la confessione, senza la preghiera, ma cadendo nel “pozzo nero” di una religione fai da te. Qualunque cosa diventa così possibile, giustificabile e la salvezza rimane solo a due passi, saltando la Chiesa, il proprio padre spirituale, i sacramenti ricevuti. A questo punto, afferma il teologo con una provocazione molto incisiva, il paradiso non si guadagna con la conversione e il mantenimento della stessa, ma basta appartenere alla natura umana.

All’uomo tutto fare con la scienza e la religione qualche interrogativo va posto: E il vangelo che fine ha fatto? Le leggi e i precetti del Signore a chi sono stati consegnati? Il contenuto delle catechesi a che specie di convegni catto-sociopolitici è stato destinato? La Santa Messa cosa rappresenta? Il percorso personale assunto attraverso il discernimento sacerdotale che frutti ha dato? Il globale dell’universo è solo una formula scientifica? Basta veramente essere uomini per salvarsi? Le risposte rischiano di avere lo stesso unico denominatore:

Una visione della realtà animista o quantomeno semi-spirituale, capace di accontentare ognuno e farlo muovere nella società con in tasca il libretto delle giustificazioni già firmato. Ma non finisce qui! Chi vive nel vizio oltre a perdere la strada della sua conversione rischia di fare scandalo nella comunità in cui vive. È questo un comportamento che destabilizza la collettività nel suo profondo e che rende il responsabile della indecenza di turno persona infetta da disvalori molto contagiosi. In proposito le parole del teologo del Signore:

“Oggi lo scandalo è la piaga delle piaghe, la madre di ogni immoralità. Oggi lo scandalo è divenuto così universale, da non lasciare nessuna verità della nostra santissima fede e della nostra purissima Legge. Oggi si è deciso di abbattere ogni regola morale proveniente da Dio e dalla Chiesa. Tutto deve essere ricondotto alla volontà dell’uomo, prigioniera e schiava del peccato, che priva l’uomo di ogni intelligenza e sapienza e lo rende stolto”.

Oggi tutto è possibile, è lecito, è fattibile. Le regole sono fluttuanti e l’uomo in questo mare di indicazioni cangiabili naviga a vista e attrae chiunque a fare la stessa cosa. Il pericolo è che senza vincoli morali si sbanda facilmente e si fa precipitare ogni cosa nel burrone dell’inoperosità umana. Vizi e scandali sono la faccia di quella stessa medaglia che oggi in molti vorrebbero indossare. Una deriva sociale e spirituale che solo il senso della vita cristiana può fermare!

 

 

 

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