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Vergine Maria, Tu sei bella, sei grande, sei eccelsa…

BUON FERRAGOSTO a tutti voi miei lettori. Augurandovimadonna 2 tota-pulcra-3 una serenità vera e duratura, invito ognuno a leggere questo bellissimo passo sulla Vergine Maria del teologo Mons. Costantino Di Bruno. Auguri in famiglia:  (Egidio Chiarella)

“La Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra, va esaltata, benedetta, cantata, osannata, celebrata. La sua bellezza spirituale incanta, attrae, conquista, seduce cuore, spirito, mente, desideri, volontà. Dinanzi al suo fulgore ogni altro pensiero di bellezza si perde, si annienta, evapora. Tutte le meraviglie del creato al suo confronto svaniscono, calano di luce, diventano nullità, pochezza. Il Cantico dei Cantici prova a descrivere una simile bellezza. Ma è ben poca cosa. Il suo stupore per la bellezza materiale, fisica, corporea, anche se da trasportare in campo spirituale, è ben poca cosa. Lo splendore della Vergine Maria rimane sempre indescrivibile. Ogni mente umana si deve arrendere. Eppure quelle immagini dicono qualcosa. Creano nel cuore un desiderio nuovo di bellezza. Quanto sei bella, amata mia, quanto sei bella! Gli occhi tuoi sono colombe, dietro il tuo velo. Le tue chiome sono come un gregge di capre, che scendono dal monte Gàlaad (Cfr. Ct 4,1-16).

Neanche è sufficiente l’altra bellezza, quella descritta dal Libro del Siracide, per cantare la gloria della Madre di Dio. Tanto il Signore l’ha esaltata. Lei occupa il posto più alto nei cieli. Siede accanto al Figlio Suo, sullo stesso livello della Beata Trinità. A Lei manca solo la divinità, l’eternità, la deità. Ogni altro dono Le è stato conferito: “Sono cresciuta come un cedro sul Libano, come un cipresso sui monti dell’Ermon” (Cfr. Sir 24, 1-18).

Dinanzi alla bellezza della Madre di Dio il cuore si ferma, la mente smette si pensare, lo spirito interrompe ogni riflessione, anche la fantasia si arresta. Gli occhi si chiudono per non essere folgorati. Urge solo lasciarsi inebriare di questo splendore, immergendosi in esso, lasciandosi cullare dolcemente fino a raggiungere un’estasi divina. Non c’è scultore sulla terra che possa scolpirla, né pittore che riesca a dipingerla. Sono tutte immagini e figure di terra. L’immagine e la scultura composta da Dio è infinitamente differente. Lui ha usato materiali “quasi divini”. Noi usiamo pensieri di terra, materiale di terra, colori di terra, mani di terra, e immaginazioni di terra.

Vergine Maria, Tu sei bella, sei grande, sei eccelsa, sei “quasi divina”. Il Signore nel pensarti non si è risparmiato in nulla. Umanamente sei l’inimmaginabile, l’inconcepibile, l’impensabile. Solo Dio ha potuto pensarti. Solo Lui è stato capace di realizzarti. Solo Lui è riuscito a farti così bella e stupenda. Tu sei la vera immagine, la vera somiglianza creata da Lui, fuori di Lui. Dio, guardando te, vede se stesso fuori di sé. Tanto bella, sapiente, intelligente, stupenda l’idea che ha avuto di te.

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santoed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre». Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Vergine Maria, Madre di Dio, tu che sei per volontà del Figlio sulla croce, anche mia vera Madre, vedi la mia piccolezza, la mia miseria, il mio niente. Vedi questa immagine frantumata, malridotta che porto del mio Signore e viene in mio soccorso. Nascondimi dentro la tua bellezza quasi divina, perché il Padre non veda me, ma te in tutto il tuo fulgore. Donami un niente del tuo amore e della tua grazia e potrò iniziare quel cammino che dovrà elevarmi per raggiungerti nel Cielo.

Madre tutta bella, che incanti e sospendi i battiti del cuore con la tua bellezza, elevami preso di te. Per tua misericordia e pietà aiutami perché ti possa aiutare a dare a questo mondo, che si sta avvolgendo sempre di più nell’idolatria e nell’immoralità, un raggio della tua stupenda bellezza per farlo innamorare di te”.

15 AGOSTO (Lc 1,39-56)– www.homilyvoice.it

 

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