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Moderne idolatrie

Riflessione in pausa – Egidio Chiarella – InfoOggi.it - C’era una volta, ma c’è ancora oggi l’idolatria. Aspetto esteriore regale, sembianza interiore putrefatta. Il progresso, il benessere economico, l’autonomia del singolo, l’innovazione nei vari campi della quotidianità non hanno ucciso il mostro che, fin dall’uscita dell’Egitto, ha ingannato e manipolato il popolo diretto verso la terra promessa. Oggi non c’è separazione tra idolatria e verità della Parola. Tutto è confuso, truccato, manomesso, alterato, immischiato. Qualunque cosa si presenti come idolatria non è altro che il risultato riscosso da una esagerata adorazione di sé stessi.

Di riflesso Dio è osservato nelle mostre degli uomini come un dipinto di alto profilo; un resoconto fai da te delle proprie cose vissute, scelte a titolo personale per apparire, governare, comandare, emergere, mostrarsi, eccellere, auto proclamarsi dall’inizio alla fine della propria esistenza. I Salmi (Cap. 135, 15-17) descrivono gli idoli senza filtri, con linguaggio chiaro e senza alcun fingimento. “Gli idoli delle nazioni sono argento e oro, opera delle mani dell’uomo. Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono; no, non c’è respiro nella loro bocca”….

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