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L’amore verso ogni uomo!

L’amore per il nostro Dio necessariamente deve trasformarsi in amore verso l’uomo. Non verso un uomo in particolare, l’uomo di un popolo, una lingua, una razza, una tribù, una nazione, ma verso ogni uomo di ogni tempo, ogni luogo, ogni appartenenza. È l’uomo che deve essere amato, perché Dio ama l’uomo. È vero l’amore verso Dio se è vero l’amore verso l’uomo. Se l’amore verso l’uomo è falso, superficiale, incostante, guasto, così anche sarà l’amore verso Dio: falso, superficiale, incostante, guasto. Questa verità è mirabilmente insegnata dall’Apostolo Giovanni.

Carissimi, non prestate fede ad ogni spirito, ma mettete alla prova gli spiriti, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono venuti nel mondo. In questo potete riconoscere lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo. Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto costoro, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Essi sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta. Noi siamo da Dio: chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da questo noi distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore. Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l’amore è da Dio: chiunque ama è stato generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. In questo si è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui. In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.

Carissimi, se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi. In questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha donato il suo Spirito. E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo. Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. E noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui. In questo l’amore ha raggiunto tra noi la sua perfezione: che abbiamo fiducia nel giorno del giudizio, perché come è lui, così siamo anche noi, in questo mondo. Nell’amore non c’è timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell’amore. Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo. Se uno dice: «Io amo Dio» e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. E questo è il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche suo fratello (1Gv 4,1-21).

Chi non accoglie Cristo Gesù, mai potrà amare di vero amore il suo prossimo. È Cristo la verità di ogni amore umano. Chi non crede nella verità di Cristo, mai potrà amare Dio. È Cristo la verità eterna di Dio. Chi non conosce Cristo, non conosce Dio. Mai si potrà amare secondo verità chi non si conosce nella sua verità. Il primo amore è dare ad ognuno la sua verità. Chi non dona a Dio la sua verità, non ama Dio. Chi non dona all’uomo la sua verità, non ama l’uomo. Chi non dona alla donna la sua verità, non ama la donna. Chi non dona alla creazione la sua verità, non ama la creazione. Chi non dona ai fratelli la loro verità, non ama i fratelli.

Allora i farisei, avendo udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

Amare è confessare, rispettare, accogliere, servire la verità dell’altro, chiunque esso sia. Un amore senza verità è solo egoismo. È chiusura del cuore e della mente nella falsità, nell’errore, nell’inganno. Il nostro quasi sempre è un amore di idolatria e di empietà, dal momento che non conosciamo o rifiutiamo la verità di Dio e dell’uomo. (Mt 22,34-40)

www.homilyvoice.it – Agosto 2013

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