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L’amore fastidioso dell’uomo!

L’uomo non conosce l’ amore di Dio che è sempre gratuito, fedele puro, casto, santo, libero, universale, instancabile. L’amore dell’uomo è invece gretto, invidioso, geloso, accaparratore, escludente, particolare, chiuso, egoistico, prepotente, fastidioso.

Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi». (Mt 20,1-16)

Dare del lavoro nella vigna del Signore è una grande grazia. Non è un diritto, un’acquisizione, una cosa dovuta. Se Dio chiama dalla prima ora, è grazia. Se chiama all’ultima ora, anche questa chiamata è grazia. Se tutto è grazia, si deve solo benedire il Signore che ha avuto pietà di noi. Se il Signore dopo di noi ha chiamato altri a lavorare al pari di noi, se noi amiamo veramente i fratelli, siamo chiamati a gioire, rallegrarci, esultare. Anche di loro il Signore ha avuto pietà. Ha dato loro l’opportunità di guadagnare qualcosa per la loro famiglia. Nulla di tutto questo. Il nostro cuore è geloso e invidioso. Non vogliamo che ad altri venga fatto il bene. (www.homilyvoice.it – vangelo del giorno – 21 agosto)

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