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La dannosa dittatura del pensiero dell’uomo

InfoOggi.it. – Egidio Chiarella - La società odierna sta giocando ignara una partita difficile lungo la strada della autodeterminazione e del riconoscimento della legge morale. Il risultato finale che prima o poi verrà fuori determinerà l’isolamento o meno della comunità degli uomini dalla ricchezza sapienziale delle leggi del Signore. Il punto centrale sta quindi in una domanda: Ma l’uomo di oggi, credente e non, ha comunque bisogno di Dio pur non avvertendolo nel suo significato più profondo?

Guardandoci attorno emerge da subito una “Comparsa celeste” del tutto relativa. La voglia di Dio per chi crede prende forma in particolare nei tanti momenti di bisogno; per gli atei si materializza soprattutto nelle tante partecipazioni ad incontri culturali sulla fede nel Creatore. Non a caso Cristo da sempre è motivo di interessanti percorsi letterari, artistici e filosofici laici e religiosi, dove non manca mai chi pensa di poter modellare il Figlio dell’uomo a suo piacimento.

Una cosa è certa il mondo ha smarrito la Parola che precede ogni cosa e si è piazzato gongolante al centro dell’universo. Autodeterminarsi significa in questi tempi raggiungere un nuovo diritto o un nuovo spazio sociale, culturale, politico, economico al di là del rispetto della Legge Morale. Tutto parte da sé stessi e non c’è spazio per quel Dio che tramite le Scritture ha posto la sapienza della sua essenza nelle mani dell’uomo, perché potesse governare la terra nella piena armonia materiale e spirituale….

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