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La corruzione: Il male di ogni tempo! – Prima parte

Zenit.org – Antonio Gaspari – Corruzione: il male più grande! Mons. Costantino Di Bruno spiega origini e gravità del peccato di corruzione, il più pericoloso tra quelli che degradano la società civile.

Vi invito a leggere la prima parte della riflessione stimolata dal direttore di Zenit ( Egidio Chiarella ).

“Specialmente in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo, la corruzione è un male diffuso, non solo tra gli uffici dei palazzi governativi e del potere, ma anche nelle attività economiche in cui ci siano due o più soggetti che trattano affari in maniera speculativa e utilitarista.

corruzioneLa corruzione sembra così diffusa da pensare che sia ineludibile e imbattibile.

In realtà non è così. La stragrande maggioranza delle attività economiche che si svolgono quotidianamente nel mondo sono condotte da soggetti onesti, liberi dalla corruzione, si tratta di attività che reggono l’urto ed i danni del malaffare e permettono all’economia mondiale ed alle opportunità di lavoro di crescere.

Ma qual è il danno morale della corruzione? Perché la Chiesa lo indica come peccato grave? Quali le ragioni che fanno cadere tante persone nella trappola del malaffare e dell’avidità? Cosa si può fare per liberare le vittime della corruzione?

Queste e altre domande le abbiamo rivolte a monsignor Costantino Di Bruno, cappellano di Sua Santità, già Penitenziere Maggiore della Cattedrale di Lamezia Terme dal 1985 al 2006, Assistente Ecclesiastico Centrale del Movimento Apostolico

Papa Francesco ha indicato la Corruzione come il più grave dei peccati, perché?

La corruzione, che è decomposizione e alterazione sostanziale dell’anima e dello spirito dell’uomo, è la madre di ogni peccato. Essa non permette che siamo mossi e guidati dallo Spirito Santo, che è Spirito di sapienza, conoscenza, consiglio, fortezza, intelletto, pietà, timore del Signore. Di conseguenza siamo governati dallo spirito del Male, che conduce l’uomo all’adorazione della materia animata e inanimata, collocata al posto di Dio e desiderata come unica sorgente di vita. Siamo chiari. La corruzione non riguarda solo il settimo comandamento, ma tutti e dieci. Non tocca una parte dell’uomo: corpo, cose, materia, ma prima di tutto anima e spirito, che a loro volta corrompono la Parola di Dio e di Gesù Signore. L’uomo rimane privo di tutta la verità rivelata che gli è stata data come purissima luce sulla quale condurre i propri passi. Essendo la corruzione il frutto dell’empietà, è anche la madre di ogni ingiustizia e iniquità. Così la Scrittura Santa: “La sapienza non entra in un’anima che compie il male né abita in un corpo oppresso dal peccato. Il santo spirito, che ammaestra, fugge ogni inganno, si tiene lontano dai discorsi insensati e viene scacciato al sopraggiungere dell’ingiustizia” (Sap 1,4-5).

Chi, nella Notte di Natale, si è recato in Chiesa per partecipare alla Santa Messa, ha ascoltato queste parole dell’Apostolo Paolo: “È apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone” (Tt 2,11-14)……”.

L’articolo segue sul link:

https://it.zenit.org/articles/corruzione-il-male-piu-grande/

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