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Il pregio di lavorare per il cielo

InfoOggi.it – Egidio Chiarella - La vocazione alla fede nel vangelo e alla sequela di Gesù è stata tutta consegnata nelle mani degli apostoli.

Ciò ha permesso che qualunque cristiano fosse costituito da Gesù Signore suo strumento per la conversione di molti cuori perduti.

Nonostante ciò il Signore continua a chiamare a sé direttamente come ha fatto nel vecchio testamento con Noè, Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè, Giosuè, Aronne e nel nuovo con Andrea, Giovanni, Pietro, Filippo, Maria, Paolo, ecc.

Chi crede non può smarrire una investitura celeste che, se messa veramente al servizio della comunità in cui si vive, potrebbe accelerare la conversione del mondo intero.

Ogni vocazione è comunque unica e irrepetibile e consente al Signore, tramite la stessa predisposizione, di chiamare altri al suo servizio.

Questa propria strumentalità deve essere in ognuno sempre fede purissima…..

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