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…e se aiutassimo il cielo?

InfoOggi – Egidio Chiarella - Il Natale è arrivato. Ma noi dove siamo? A che distanza dalla Grotta? Quali sono i nostri doni? Ce la faremo ad incontrare il Signore? Riflettiamoci qualche minuto e poi decidiamo comunque di aiutare il cielo. Potrebbe essere il nostro dono speciale a Gesù Bambino. Offerta originale e piena d’aiuto spirituale e materiale per il prossimo. Sarà una festa. Una festa d’amore.

Ma come aiutare il cielo? Basta leggere una corposa nota del teologo del Signore, chiara e senza quelle teorie alleggerite rispetto alla verità evangelica che di solito ruotano in una teologia deviata.

“Perché il cielo va aiutato? Perché il Signore nostro Dio non può salvare l’uomo senza l’uomo. L’uomo è salvato da Dio e dall’uomo. Dio e l’uomo, per operare la salvezza dell’uomo, divengono una cosa sola in Cristo Gesù, Il Salvatore e Redentore, che è il vero Dio e il vero uomo. Ogni uomo è salvato e redento dal Padre, in Cristo, per Cristo, con Cristo, nello Spirito Santo, per la mediazione di verità e di grazia della Chiesa una, santa, cattolica, apostolica. Non esiste la salvezza diretta tra Dio e l’uomo. La salvezza è sempre mediata, è per Cristo. Se l’uomo vuole aiutare il cielo nell’opera della salvezza e della redenzione, deve non solo divenire corpo di Cristo, si deve conformare a Cristo in ogni cosa, nella vita e nella morte”.

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